Cultura & curiosità

La Salsa Cubana

La Salsa é una espressione musicale del popolo latinoamericano.
Si può, in un certo senso, dire che la Salsa affonda le sue radici nel secolo XVI con l'arrivo degli schiavi provenienti dall'Africa fino all'anno 1880.

Cuba fu il luogo dove si incontrarono due culture e due popoli ricchi di storia e diversi: da una parte gli schiavi africani sottratti con la forza dalla loro terra, con le loro danze fortemente ritmate, i loro canti, i riti religiosi, l'energia dei loro tamburi, e dall'altra parte gli europei colonizzatori con i loro balli aristocratici, la religione cattolica, la lingua spagnola e gli strumenti a corde e i fiati.

Un evento spinge i francesi nel 700 a lasciare Haiti per andare a Cuba: la ribellione degli schiavi di colore. Il ballo tipico dell'aristocrazia francese è la controdanza.
Quest'ultima verrà utilizza dagli schiavi per creare un nuovo stile, il Danzon, con l'aggiunta dei tamburi.

Con esso nasceranno nuovi strumenti come il tres cubano e cui si aggiungerà l'uso delle percussioni, del pianoforte, del flauto, dei violini. torna su

La Rumba Cubana

La rumba trae origine dalle prime feste profane (chiamate appunto "rumba") che si tenevano nei barrios marginales. Questi luoghi erano sorti, dopo l'abolizione della schiavitù a Cuba nel 1886, grazie all'esodo degli schiavi dalle campagne verso la città. La musica della rumba era molto primitiva e si serviva di oggetti semplici come due bastoncini di legno (claves), alcuni cucchiai e delle casse di legno (cajones).

Solo successivamente furono inseriti altri strumenti come la tumba, il llamdór e il quinto. Il canto iniziava con una melodia senza testo, chiamata diana, e continuava con l'interpretare una storia o un racconto che si alternava ad una frase che il coro ripeteva in forma indefinita e costante tra le improvvisazioni del vocalista di turno.

Molti di questi canti erano rivolti al culto degli orisha, originario della cultura Yoruba nigeriana e che ha favorito il nascere dei balli di santeria. La rumba nasce nel XIX secolo nei quartieri popolari di Matanzas e di Habana. Le tre forme conosciute sono: il yambú, il guaguancó e la columbia. Il yambú o rumba de tiempo de España, oltre all'influenza afroantillana, ha assimilato anche i passi provenienti dalla danze spagnole come lo zapateo.

All'inizio il yambú era ballato solo da persone anziane e per questo che la coreografia è caratterizzata da movimenti lenti, cadenzati ed eleganti della coppia. Attraverso questo ballo la coppia esprime una danza di reciproca seduzione il cui fine è la conquista della donna .

Il guaguancó è il più diffuso a Cuba. La sua coreografia si caratterizza per ricchezza e dinamicità. In questa danza, ad alto contenuto erotico, la coppia esprime, attraverso una sfida reciproca, un gioco di attrazione in cui l'uomo cerca di possedere la donna. La columbia, inizialmente ballata da coppie, è in seguito diventata un ballo di soli uomini. Il ballerino detto anche columbiano entra in scena e saluta il tamburo chiamato quinto e lo sfida attraverso dei passi altamente acrobatici. torna su

La bachata

La bachata nasce a Santo Domingo durante gli anni '20, e inizialmente costituiva una forma di "ricreazione popolare": una festa che si realizzava in qualunque patio, sotto l'ombra di un albero del quartiere, con frequente consumo di rum. Anche i testi riflettevano storie vere, storie vissute tra le baracche dei quartieri poveri, molti raccontavano storie a contenuto amoroso e sessuale.

Non esistevano tante figure: si doveva stare abbracciati e in continuo stretto contatto per tutta la durata del ballo; per questo motivo, la Bachata era snobbata dalle classi dominanti e medio-alte, ed è riuscita a sopravvivere nelle usanze del popolo. Il suono deriva principalmente dal bolero, ritmo soave di genere romantico e di antica origine caraibica, e gli strumenti tipici erano due chitarre, maracas ed il bongo. La bachata diviene un fenomeno di massa alla fine degli anni '70, tanto da esordire nelle discoteche e nelle stazioni radio, per la maggior parte non solite a diffondere quel genere, e raggiunge la sua massima affermazione ed espansione durante gli anni '80, penetrando anche all'interno dell'alta società che fino ad allora si era mostrata ostile a quel genere musicale.

Sono gli anni '90 però ad assistere ad un'ampia trasformazione sostanziale della bachata. Gli artefici sono stati i ribelli antichi della nuova canzone dominicana. Sotto l'appellativo di "neo bachata", questa si differenziava dalla bachata tradizionale per il fatto che trasformava il suono con gli attrezzi tecnologici musicali recenti, e perché, inoltre, aveva subito variazioni in veste estetica, evidenziata nell'elaborazione musicale dei testi delle canzoni; è quindi una bachata distinta, evoluta.

Giunta in Europa, si sono susseguite evoluzioni ritmiche con notevoli velocizzazioni dei brani, che hanno allontanato sensibilmente la bachata dal tipico ed inconfondibile ritmo sdolcinato. Si differenzia rispetto ai ritmi veloci di mambo, salsa e merengue, e si identifica con l'aspetto malinconico e triste della cultura caraibica, mantenendo tuttora quasi sempre il contenuto amoroso, lungo l'intrecciato sentiero tra sesso e sentimento. torna su

Il Merengue

Il merengue nasce a Santo Domingo all'inizio del 900, ma venne importato dagli schiavi di provenienza africana che, legati alle caviglie a mezzo di catene, non avevano possibilità di grandi movimenti con le gambe.

Iniziarono così a muovere soprattutto il bacino e le spalle, come forma di espressione liberatoria rispetto alla loro schiavitù. Secondo prove concrete, si sa che già nel 1918 il merengue era ufficialmente riconosciuto nel mondo come ballo tradizionale e nazionale della Repubblica Dominica.

Come ballo di coppia ha mantenuto le caratteristiche sensuali ed erotiche della danza di corteggiamento, anche se nel tempo c'è stata un' evoluzione coreografica. Infatti inizialmente il ballo si svolgeva in un contatto permanente tra dama e cavaliere; la guida, da parte dell'uomo, era esclusivamente corporea, non esistevano le figure attuali.

Si trattava di una danza senza vincoli: solo l'istinto e la fantasia davano vita ad un ballo avente come oggetto e come scopo l'amore in senso fisico. Oggi invece il merengue si presenta con un arricchimento composto da centinaia di figure, elaborate a livello mondiale, ma secondo alcuni questo è soltanto uno snaturamento, un allontanamento da quello che effettivamente ha rappresentato tale danza.

Ecco perché siamo soliti vedere cavalieri che dimostrano la loro abilità nel gestire la dama attraverso giri e arrotolamenti vari. Come ballo individuale ha conservato il valore simbolico di danza libera che, su un unico passo base, consente di eseguire tutta una serie di movimenti improvvisati: un movimento accentuato dei fianchi, detto "cuban motion", che rimane costante per l'intera durata del ballo.

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